Ricordo quando ero piccolo e guardavo la tv,
puntuale alle 15.00 su Rai Tre.
Non posso non dimenticare quelle immagini, una
folla di 700.000 persone, riunite in una piazza
per ricordare i sacrifici dei lavoratori!!.. Ogni
anno il tema è diverso, ma comunque un
tema utile per ricordare, per riflettere, e che
ogni anno attira numerosissime persone…
Quest’anno, in particolare, si ricorda il
“ ’68 “.
Molti dei miei colleghi, sono giovanissimi e non
sanno bene cosa questa data rappresenti…per
la storia del nostro paese.
A parte questo, è ancora più bello
pensare che tanta gente parte da ogni luogo d'Italia,
si ritrova per riunirsi tutti assieme, per sventolare
le bandiere della propria terra, della pace…vedere
tanti pullman pieni di giovani disposti a fare
grandi sacrifici per andare nella stessa città,
nello stesso momento...
Già da quelle immagini, avevo una voglia
matta di stare li in mezzo e gridare come quei
tanti ragazzi e adulti che sono li, come qualche
anno fa.
Che emozione... ho sempre sperato quindi di essere
di nuovo li tra loro, e dopo diversi tempo, sono
riuscito a realizzare il mio sogno.
Ho scelto di farlo in una maniera diversa …dall’altra
parte delle transenne con un emblema sulle spalle..
quello della mia associazione ..la Croce Rossa
Italiana, per aiutare i quelli che si sentono
male, che hanno bisogno.
Inizia il servizio…sono in una squadra appiedata.
Guardiamo attentamente dove sono i posti medici
avanzati, in caso ci servano e partiamo con il
nostro “coltrino” e la radio…
Tutto bene fortunatamente, solo due interventi
ma nulla di serio…(il bilancio totale sapremo
a fine giornata non è stato così
drammatico….meglio così).
Andiamo su e giù nella zona assegnata.
I nostri occhi sono rivolti sempre alla folla
festante che si gode il concerto….
Il tempo ci assiste, fa caldo ma allo stesso tempo
è ventilato.
La piazza è ormai gremita di ragazzi che
impazziscono gioiosi e spensierati insieme ai
loro idoli sul palco.
Applaudono quando i vari “testimonial”
si avvicendano per ribadire che la sicurezza sul
lavoro è un diritto sacrosanto che va difeso
dalla società civile. Noi siamo li sempre,
in sicurezza, comunque vicini.. in caso abbiano
bisogno di noi, dei volontari della CRI.
Intrattenimento perfetto, musica allo stato puro,
tutti in piedi con lo stesso stile di vestiti,
non credevo ancora a tutto questo! Una magia che
si ripete puntualmente ogni anno.
Quasi a fine concerto, mi sento chiamare e mi
avvicino a una ragazza che mi chiede dell’acqua.
Dopo avermi ringraziato mi dice: ”sono di
nuovo qui per far sentire la mia voce insieme
a quella degli altri, far sentire il battito dei
nostri cuori…e gridare che i giovani ci
sono, che l’Italia è anche nostra
e dignitosamente la miglioreremo ”.
Cosi quindi mi ricorderò del primo maggio….
in assoluto questo del 2008!
Pino Evangelista – vds Roma
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