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Parlare della Sfilata del due giugno, è
come parlare di un’avventura. Le cose non
si sviluppano da sole e questo evento, così
importante per tutti Noi italiani visto che è
pur sempre la Nostra festa, è uno di quegli
impegni che ti permette di vivere un’esperienza
di norma fantastica e, quando va bene, cioè
sempre, incredibile.
Personalmente per me quest’anno è
stato diverso dagli altri. E’ vero era la
mia dodicesima sfilata, ma la prima come Alfiere
(…il portabandiera, come si usa dire), oppure
come mi ha detto un giorno l’alfiere dello
SMOM,l’addetto alla bandiera.
Quest’anno dicevo è stato diverso,
mi sono beccato tutte le sacrosante prove, da
quelle effettuate in Comitato, nel nostro bellissimo
parcheggio ricco di autovetture che ci permettevano
slalom non indifferenti a quelle presso l’aeroporto
di Guidonia, come tradizione condite da ricchi
acquazzoni di primavera inoltrata. E giù
lamentele, fa caldo, fa freddo, è umido,
è secco…
…anche questo fa parte della “tradizione”.
Sono rimasto sinceramente colpito da alcuni
aspetti. Primo fra tutti la partecipazione del
Gruppo di Roma all’evento. Più di
metà Compagnia era del Nostro Gruppo. Cosa
dire se non grazie?...
L’altro aspetto che mi è balzato
agli occhi è stata la partecipazione dei
VVdS del 34° Corso. Tanti, e soprattutto,
bravi, bravissimi!!!
Mi sento qui di scrivere che sono stato veramente
orgoglioso di sfilare con loro, è stata
per me una gioia supplementare e un onore averli
al mio fianco.
Della mia esperienza come Alfiere mi rimane,
lo devo dire a tutti, e credetemi, la commozione
nel ricevere la Bandiera storica della CRI dalle
mani del Maresciallo Pettine del Comitato Centrale
che in maniera particolare si occupa di seguire
la sorte e la cura dei più importanti pezzi
storici della Nostra Associazione.
In particolare, la Nostra Bandiera è datata
1920 ed è stata decorata con tante medaglie
al Valore ed al Merito Civile che testimoniano,
negli anni, l’impegno ed il sacrificio di
Tutti Noi Volontari, di qualsiasi Componente.
Ecco sapere che su quel vessillo sono esposte
tante decorazioni per cui anche dei Volontari
del Soccorso, è bene ricordarlo e ribadirlo
a gran voce, hanno perso la vita nell’adempimento
delle loro funzioni, fa venire i brividi quando
lo si tiene stretto.
Vorrei che tutti Voi ne foste consapevoli, sempre,
quotidianamente, quando svolgete i Vostri servizi.
Ricordatevi per favore cosa rappresentate e pensate
che il simbolo che indossate sulle vostre divise
è il più importante simbolo Umanitario
esistente!!! Pensate alla nostra storia, a tutte
le persone che hanno lavorato per la Croce Rossa
Italiana, e forse il nostro modo di porci nei
confronti degli altri, il mio per primo, potrebbe
trarne giovamento.
Grazie allora per aver condiviso con me questa
esperienza che ritengo importante perché
ci avvicina all’Associazione, ce ne fa vivere
l’essenza. E grazie ancora ad alcune persone
in particolare: a Marco, Marina e Federica che
con me hanno “portato” e scortato
la Bandiera in maniera impeccabile, correggendo
con tatto anche gli errori della mia prima volta…
e poi a Paolo Di Vincenzo per averci permesso
di essere semplicemente migliori, sia in termini
di sfilamento che di presenza, del Corpo Militare
e soprattutto delle Infermiere Volontarie che
ancora una volta hanno dimostrato tutto il loro
“inutile” isolamento che ne pregiudica
la simpatia ed anche l’integrazione all’interno
dell’Associazione.
Ancora grazie a Marco Cassini senza la cui “presenza”
in tutti i sensi non avremmo potuto portare avanti
un impegno così gravoso in termini anche
organizzativi e concludo ringraziando Antonio
Coletta (del Gruppo di Roma Nord). Perché
senza i suoi “Occhiolini” ed i suoi
sguardi di incitamento avrei avuto meno carica
ed invece mi ha trasmesso il coraggio necessario
per tenere alta la Bandiera. Spero che il prossimo
anno possa fare ancora di più.
Mi scuso con chi non ho menzionato, ma ho troppi
nomi e troppe sensazioni per la testa e dunque
avrò certamente dimenticato qualcuno che
saprà perdonarmi.
Mi auguro vivamente che il prossimo anno saremo
ancora di più a condividere questa bellissima
esperienza che ci ha permesso ancora una volta
di rappresentare i Volontari del Soccorso di Tutta
Italia nella maniera migliore possibile. Grazie
a tutti Voi e, Viva la Croce Rossa.
Un abbraccio, Massimiliano.
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