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2 GIUGNO 2008

FESTA NAZIONALE DELLA REPUBBLICA

"Un giorno lungo un anno"


Parlare della Sfilata del due giugno, è come parlare di un’avventura. Le cose non si sviluppano da sole e questo evento, così importante per tutti Noi italiani visto che è pur sempre la Nostra festa, è uno di quegli impegni che ti permette di vivere un’esperienza di norma fantastica e, quando va bene, cioè sempre, incredibile.

Personalmente per me quest’anno è stato diverso dagli altri. E’ vero era la mia dodicesima sfilata, ma la prima come Alfiere (…il portabandiera, come si usa dire), oppure come mi ha detto un giorno l’alfiere dello SMOM,l’addetto alla bandiera.

Quest’anno dicevo è stato diverso, mi sono beccato tutte le sacrosante prove, da quelle effettuate in Comitato, nel nostro bellissimo parcheggio ricco di autovetture che ci permettevano slalom non indifferenti a quelle presso l’aeroporto di Guidonia, come tradizione condite da ricchi acquazzoni di primavera inoltrata. E giù lamentele, fa caldo, fa freddo, è umido, è secco…
…anche questo fa parte della “tradizione”.

Sono rimasto sinceramente colpito da alcuni aspetti. Primo fra tutti la partecipazione del Gruppo di Roma all’evento. Più di metà Compagnia era del Nostro Gruppo. Cosa dire se non grazie?...
L’altro aspetto che mi è balzato agli occhi è stata la partecipazione dei VVdS del 34° Corso. Tanti, e soprattutto, bravi, bravissimi!!!
Mi sento qui di scrivere che sono stato veramente orgoglioso di sfilare con loro, è stata per me una gioia supplementare e un onore averli al mio fianco.

Della mia esperienza come Alfiere mi rimane, lo devo dire a tutti, e credetemi, la commozione nel ricevere la Bandiera storica della CRI dalle mani del Maresciallo Pettine del Comitato Centrale che in maniera particolare si occupa di seguire la sorte e la cura dei più importanti pezzi storici della Nostra Associazione.
In particolare, la Nostra Bandiera è datata 1920 ed è stata decorata con tante medaglie al Valore ed al Merito Civile che testimoniano, negli anni, l’impegno ed il sacrificio di Tutti Noi Volontari, di qualsiasi Componente.
Ecco sapere che su quel vessillo sono esposte tante decorazioni per cui anche dei Volontari del Soccorso, è bene ricordarlo e ribadirlo a gran voce, hanno perso la vita nell’adempimento delle loro funzioni, fa venire i brividi quando lo si tiene stretto.
Vorrei che tutti Voi ne foste consapevoli, sempre, quotidianamente, quando svolgete i Vostri servizi. Ricordatevi per favore cosa rappresentate e pensate che il simbolo che indossate sulle vostre divise è il più importante simbolo Umanitario esistente!!! Pensate alla nostra storia, a tutte le persone che hanno lavorato per la Croce Rossa Italiana, e forse il nostro modo di porci nei confronti degli altri, il mio per primo, potrebbe trarne giovamento.

Grazie allora per aver condiviso con me questa esperienza che ritengo importante perché ci avvicina all’Associazione, ce ne fa vivere l’essenza. E grazie ancora ad alcune persone in particolare: a Marco, Marina e Federica che con me hanno “portato” e scortato la Bandiera in maniera impeccabile, correggendo con tatto anche gli errori della mia prima volta… e poi a Paolo Di Vincenzo per averci permesso di essere semplicemente migliori, sia in termini di sfilamento che di presenza, del Corpo Militare e soprattutto delle Infermiere Volontarie che ancora una volta hanno dimostrato tutto il loro “inutile” isolamento che ne pregiudica la simpatia ed anche l’integrazione all’interno dell’Associazione.

Ancora grazie a Marco Cassini senza la cui “presenza” in tutti i sensi non avremmo potuto portare avanti un impegno così gravoso in termini anche organizzativi e concludo ringraziando Antonio Coletta (del Gruppo di Roma Nord). Perché senza i suoi “Occhiolini” ed i suoi sguardi di incitamento avrei avuto meno carica ed invece mi ha trasmesso il coraggio necessario per tenere alta la Bandiera. Spero che il prossimo anno possa fare ancora di più.

Mi scuso con chi non ho menzionato, ma ho troppi nomi e troppe sensazioni per la testa e dunque avrò certamente dimenticato qualcuno che saprà perdonarmi.
Mi auguro vivamente che il prossimo anno saremo ancora di più a condividere questa bellissima esperienza che ci ha permesso ancora una volta di rappresentare i Volontari del Soccorso di Tutta Italia nella maniera migliore possibile. Grazie a tutti Voi e, Viva la Croce Rossa.

Un abbraccio, Massimiliano.



 

foto del Servizio Relazioni Esterne e Documentazione

 

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