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02 FEBBRAIO 2008

UN APPLAUSO AL MITICO 33° CORSO!



15 dicembre 2007: siamo tutti qui, fuori dalla Sala Solferino….. e pensare che fino a qualche anno fa per me, che non amo la storia, era una semplicissima battaglia, ora è diventata una pietra miliare, un’icona da ricordare!!! Ma guardaci, tutti eleganti, sorridenti, felici, emozionati, che differenza dalla prima volta…..ma quanto tempo è passato?
Mi sembra che sia volato, ricordo il primo incontro, ero arrivata da sola, mi guardavo intorno, spaesata, tutti noi ci guardavamo e nessuno osava parlare con gli altri, ci sentivamo persi, mah! Ce la faremo? Arriveremo fino in fondo? Penso che ognuno di noi si poneva questa domanda mentre varcava la fatidica soglia.
Questa Sala incute un certo timore, questo rosso fuoco che domina, quel palco, e quei ragazzi sorridenti ai lati con la loro bella divisa, con quella croce che ci ha attirato come una calamita, trascinandoci in questa meravigliosa avventura, allora li guardavo sicuramente con un po’ di invidia. Ecco, pensavo, loro ce l’hanno fatta, e allora…forza, ce la farò pure io.
E ora, dopo il lungo percorso, le lezioni, gli esami, il tirocinio, ognuno ha scelto la propria strada, ed oggi… è la Nostra Festa!!! E’ tutto diverso, anche il volto delle persone che c’erano il primo giorno è diverso, eppure sono gli stessi!! Mi sembra di vivere lo stesso momento, ma dall’altra parte della barricata. Quel giorno li guardavo e mi sembrava di essere tornata a scuola, oggi li guardo con affetto, con simpatia, con calore!!! Ieri ero io che mi presentavo a loro, ed oggi sono Loro che festeggiano me, che sensazione stupenda, che senso di calore!! Con Loro abbiamo diviso serate, intere giornate, Loro ci hanno dato tanto, ci hanno seguito, passo dopo passo, ci hanno insegnato teoria, pratica ma soprattutto ci hanno insegnato ad aiutare gli altri, ci hanno insegnato che un sorriso vale molto più di qualunque cosa, per una persona che soffre. Ci hanno trasmesso la loro forza, il loro altruismo, dandoci ogni giorno di più quella sicurezza e quella consapevolezza che sicuramente nessuno di Noi aveva il primo giorno.
Almeno per quanto mi riguarda, alla fine di questo percorso, posso dire di sentirmi una persona diversa, più ricca dentro, più sicura, più altruista e soprattutto orgogliosa di essere arrivata fino a qui, e spero di continuare ad arricchirmi e, per quanto posso, di cercare di trasmettere, a mia volta, ad altri, tutto quello che ho ricevuto.
Sembra ieri, sembra di risentire le parole dell’Ispettore, che ci parlava di Henry Dunant, che ci raccontava la nascita della Croce Rossa, quei Sette Principi che resteranno tatuati nel cuore di tutti Noi. Quel fatidico primo giorno abbiamo conosciuto la moltitudine di attività che un domani avremmo potuto svolgere, e già iniziavamo inconsciamente a scegliere, ma per riportarci con i piedi in terra ci illustravano anche tutte le difficoltà alle quali saremmo andati incontro. E avevano ragione, ci sono state tutte, ma che orgoglio oggi, poter dire che abbiamo superato tutti gli ostacoli!!! Che meravigliosa sensazione sentirmi una di Loro, sentirmi parte di questo Gruppo. Che emozione quando ho sentito chiamare il mio nome!!!
Ecco, uno sguardo alla Sala prima di salire quei pochi scalini che mi portavano al sospirato Attestato, ci sono proprio tutti, ognuno di noi ha portato le persone care, le persone con le quali desiderava condividere questo momento importante, e sicuramente qualcuno, me compresa, avrà rivolto un pensiero speciale ad una persona che avrebbe voluto vicino, e non c’era, o meglio, non c’era fisicamente, nel cuore era presente, e mi ha spinto su per quegli scalini. E via, finalmente la stretta di mano, eccomi, sono arrivata!! Sono veramente una Volontaria del Soccorso della C.R.I., e lo dico con grande gioia e con grande emozione. Ricordo ancora l’altra stretta di mano che mi aveva emozionata, quella della fine degli esami, quando Marco Cassini, dopo l’ultima domanda mi ha detto “Benvenuta”. Ed oggi mi sento veramente benvenuta, accolta con un calore che non avrei mai immaginato.
Che dire, grazie, grazie a tutti quelli che mi hanno guidato in questa avventura bella, bellissima, emozionante ed avvincente. Grazie ai Tutor, che ci hanno guidato in questa giungla, perdonatemi, ho parlato un po’ in prima persona e un po’ a nome di tutti, ma vorrei dire un grazie particolare al mio Tutor, a Silvio Massaro, che è stato per me e per Noi tutti, un amico, una guida, una fonte di notizie, sempre pronte e precise!! Grazie a Paolo Grimaldi, che ha pianificato le nostre lezioni, e ci ha dato, insieme a Valeria Starace, le nozioni mediche che ignoravamo, riuscendo a farci capire cose che sembravano incomprensibili, grazie a Massimiliano Rafanelli, a Vanessa Zampetti, a Sabrina Valente, a Gaetano Trovalusci, a Francisco Leone, che è riuscito a farci “digerire” anche il Diritto Internazionale Umanitario, a Giovanni Malato, a tutta la Segreteria del Corso che ci ha supportato nella parte logistica, grazie a chiunque ci ha dato una parola di sostegno, grazie a Marco Cassini, che con la sua mole ci ha guidato per Via dei Fori Imperiali, perché sì, Io sono stata una di quei VV.d.S. che hanno avuto il grande onore di rappresentare la Croce Rossa Italiana il 2 giugno, e solo quel giorno ho capito il funzionamento delle coronarie, che Paolo e Valeria ci avevano così ben descritto, ma solo quel giorno ho capito come funzionano e soprattutto…..che possono anche scoppiare per l’emozione.
Insomma, questo 15 dicembre è stato un regalo di Natale unico, un giorno memorabile, un ricordo indelebile nella mia e penso nella memoria di tutti Noi, del mitico 33° Corso, perché sì, Noi siamo i mitici, insieme faremo grandi cose, e tutto questo, ripeto, grazie a chi ci ha preso per mano e ci ha portato fino a qui.
Non so chi leggerà questo articolo, ma sono sicura che avrà varie interpretazioni: se lo leggeranno i miei colleghi spero vivranno insieme a me la stessa emozione, se lo leggeranno i Monitori e tutti i VV.d.S. che hanno coordinato il Corso spero riescano a recepire la mia gratitudine, il mio grazie dal profondo del cuore.
Ma la cosa che mi farebbe piacere è che, se questo articolo verrà letto da chi non sa cosa è la Croce Rossa, io sia riuscita a trasmettere la gioia che si prova quando ti rendi conto che sei stata in grado di tendere una mano a chi aveva bisogno di qualcuno, quando sai che sei stata di aiuto ad una persona che stava soffrendo, quando sai di avere regalato un sorriso ad una persona sola, quando hai dato qualche minuto della tua frenetica vita a chi non ha nessuno, allora sì, allora ti senti ricca dentro, ti guardi intorno e ti ritieni fortunata. Quando riprendi la tua vita, quel sorriso che hai avuto, quel grazie detto col cuore te lo porti dentro, ed è un’iniezione di vitalità.
Ragazzi, un applauso al mitico 33° Corso, un grande in bocca al lupo al 34°. E chi ha voglia di saltare su questo carrozzone….lo faccia, è un bel salto, è un carrozzone che “Va avanti da sé, con le regine i suoi fanti ed i suoi rè”, perché è pieno di Gente di tutti i tipi, è un carrozzone che a volte vola, a volte traballa, a volte scivola via tranquillo, ma è un carrozzone immenso, forte, che naviga imperterrito, con i suoi Sette Principi, sotto una unica, grande, bandiera, quella della Croce Rossa!!!!!!!!

Nadia Marches
V.d.S. Gruppo di Roma 33° corso

 

 

foto del Servizio Relazioni Esterne e Documentazione

 

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