15 dicembre 2007: siamo tutti qui, fuori dalla
Sala Solferino….. e pensare che fino a qualche
anno fa per me, che non amo la storia, era una
semplicissima battaglia, ora è diventata
una pietra miliare, un’icona da ricordare!!!
Ma guardaci, tutti eleganti, sorridenti, felici,
emozionati, che differenza dalla prima volta…..ma
quanto tempo è passato?
Mi sembra che sia volato, ricordo il primo incontro,
ero arrivata da sola, mi guardavo intorno, spaesata,
tutti noi ci guardavamo e nessuno osava parlare
con gli altri, ci sentivamo persi, mah! Ce la
faremo? Arriveremo fino in fondo? Penso che ognuno
di noi si poneva questa domanda mentre varcava
la fatidica soglia.
Questa Sala incute un certo timore, questo rosso
fuoco che domina, quel palco, e quei ragazzi sorridenti
ai lati con la loro bella divisa, con quella croce
che ci ha attirato come una calamita, trascinandoci
in questa meravigliosa avventura, allora li guardavo
sicuramente con un po’ di invidia. Ecco,
pensavo, loro ce l’hanno fatta, e allora…forza,
ce la farò pure io.
E ora, dopo il lungo percorso, le lezioni, gli
esami, il tirocinio, ognuno ha scelto la propria
strada, ed oggi… è la Nostra Festa!!!
E’ tutto diverso, anche il volto delle persone
che c’erano il primo giorno è diverso,
eppure sono gli stessi!! Mi sembra di vivere lo
stesso momento, ma dall’altra parte della
barricata. Quel giorno li guardavo e mi sembrava
di essere tornata a scuola, oggi li guardo con
affetto, con simpatia, con calore!!! Ieri ero
io che mi presentavo a loro, ed oggi sono Loro
che festeggiano me, che sensazione stupenda, che
senso di calore!! Con Loro abbiamo diviso serate,
intere giornate, Loro ci hanno dato tanto, ci
hanno seguito, passo dopo passo, ci hanno insegnato
teoria, pratica ma soprattutto ci hanno insegnato
ad aiutare gli altri, ci hanno insegnato che un
sorriso vale molto più di qualunque cosa,
per una persona che soffre. Ci hanno trasmesso
la loro forza, il loro altruismo, dandoci ogni
giorno di più quella sicurezza e quella
consapevolezza che sicuramente nessuno di Noi
aveva il primo giorno.
Almeno per quanto mi riguarda, alla fine di questo
percorso, posso dire di sentirmi una persona diversa,
più ricca dentro, più sicura, più
altruista e soprattutto orgogliosa di essere arrivata
fino a qui, e spero di continuare ad arricchirmi
e, per quanto posso, di cercare di trasmettere,
a mia volta, ad altri, tutto quello che ho ricevuto.
Sembra ieri, sembra di risentire le parole dell’Ispettore,
che ci parlava di Henry Dunant, che ci raccontava
la nascita della Croce Rossa, quei Sette Principi
che resteranno tatuati nel cuore di tutti Noi.
Quel fatidico primo giorno abbiamo conosciuto
la moltitudine di attività che un domani
avremmo potuto svolgere, e già iniziavamo
inconsciamente a scegliere, ma per riportarci
con i piedi in terra ci illustravano anche tutte
le difficoltà alle quali saremmo andati
incontro. E avevano ragione, ci sono state tutte,
ma che orgoglio oggi, poter dire che abbiamo superato
tutti gli ostacoli!!! Che meravigliosa sensazione
sentirmi una di Loro, sentirmi parte di questo
Gruppo. Che emozione quando ho sentito chiamare
il mio nome!!!
Ecco, uno sguardo alla Sala prima di salire quei
pochi scalini che mi portavano al sospirato Attestato,
ci sono proprio tutti, ognuno di noi ha portato
le persone care, le persone con le quali desiderava
condividere questo momento importante, e sicuramente
qualcuno, me compresa, avrà rivolto un
pensiero speciale ad una persona che avrebbe voluto
vicino, e non c’era, o meglio, non c’era
fisicamente, nel cuore era presente, e mi ha spinto
su per quegli scalini. E via, finalmente la stretta
di mano, eccomi, sono arrivata!! Sono veramente
una Volontaria del Soccorso della C.R.I., e lo
dico con grande gioia e con grande emozione. Ricordo
ancora l’altra stretta di mano che mi aveva
emozionata, quella della fine degli esami, quando
Marco Cassini, dopo l’ultima domanda mi
ha detto “Benvenuta”. Ed oggi mi sento
veramente benvenuta, accolta con un calore che
non avrei mai immaginato.
Che dire, grazie, grazie a tutti quelli che mi
hanno guidato in questa avventura bella, bellissima,
emozionante ed avvincente. Grazie ai Tutor, che
ci hanno guidato in questa giungla, perdonatemi,
ho parlato un po’ in prima persona e un
po’ a nome di tutti, ma vorrei dire un grazie
particolare al mio Tutor, a Silvio Massaro, che
è stato per me e per Noi tutti, un amico,
una guida, una fonte di notizie, sempre pronte
e precise!! Grazie a Paolo Grimaldi, che ha pianificato
le nostre lezioni, e ci ha dato, insieme a Valeria
Starace, le nozioni mediche che ignoravamo, riuscendo
a farci capire cose che sembravano incomprensibili,
grazie a Massimiliano Rafanelli, a Vanessa Zampetti,
a Sabrina Valente, a Gaetano Trovalusci, a Francisco
Leone, che è riuscito a farci “digerire”
anche il Diritto Internazionale Umanitario, a
Giovanni Malato, a tutta la Segreteria del Corso
che ci ha supportato nella parte logistica, grazie
a chiunque ci ha dato una parola di sostegno,
grazie a Marco Cassini, che con la sua mole ci
ha guidato per Via dei Fori Imperiali, perché
sì, Io sono stata una di quei VV.d.S. che
hanno avuto il grande onore di rappresentare la
Croce Rossa Italiana il 2 giugno, e solo quel
giorno ho capito il funzionamento delle coronarie,
che Paolo e Valeria ci avevano così ben
descritto, ma solo quel giorno ho capito come
funzionano e soprattutto…..che possono anche
scoppiare per l’emozione.
Insomma, questo 15 dicembre è stato un
regalo di Natale unico, un giorno memorabile,
un ricordo indelebile nella mia e penso nella
memoria di tutti Noi, del mitico 33° Corso,
perché sì, Noi siamo i mitici, insieme
faremo grandi cose, e tutto questo, ripeto, grazie
a chi ci ha preso per mano e ci ha portato fino
a qui.
Non so chi leggerà questo articolo, ma
sono sicura che avrà varie interpretazioni:
se lo leggeranno i miei colleghi spero vivranno
insieme a me la stessa emozione, se lo leggeranno
i Monitori e tutti i VV.d.S. che hanno coordinato
il Corso spero riescano a recepire la mia gratitudine,
il mio grazie dal profondo del cuore.
Ma la cosa che mi farebbe piacere è che,
se questo articolo verrà letto da chi non
sa cosa è la Croce Rossa, io sia riuscita
a trasmettere la gioia che si prova quando ti
rendi conto che sei stata in grado di tendere
una mano a chi aveva bisogno di qualcuno, quando
sai che sei stata di aiuto ad una persona che
stava soffrendo, quando sai di avere regalato
un sorriso ad una persona sola, quando hai dato
qualche minuto della tua frenetica vita a chi
non ha nessuno, allora sì, allora ti senti
ricca dentro, ti guardi intorno e ti ritieni fortunata.
Quando riprendi la tua vita, quel sorriso che
hai avuto, quel grazie detto col cuore te lo porti
dentro, ed è un’iniezione di vitalità.
Ragazzi, un applauso al mitico 33° Corso,
un grande in bocca al lupo al 34°. E chi ha
voglia di saltare su questo carrozzone….lo
faccia, è un bel salto, è un carrozzone
che “Va avanti da sé, con le regine
i suoi fanti ed i suoi rè”, perché
è pieno di Gente di tutti i tipi, è
un carrozzone che a volte vola, a volte traballa,
a volte scivola via tranquillo, ma è un
carrozzone immenso, forte, che naviga imperterrito,
con i suoi Sette Principi, sotto una unica, grande,
bandiera, quella della Croce Rossa!!!!!!!!
Nadia Marches
V.d.S. Gruppo di Roma 33° corso
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