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Una giornata tricolore
Il rombo dei caccia….una striscia di fumo….una
striscia tricolore sopra di noi, la sensazione
di essere entrati in un sogno, con questa frase
riassumo tutte le sensazioni che si sono alternate
passo dopo passo, da Caracalla ai Fori Imperiali.
Rullano i tamburi, avanti march! Le nostre tute
blu avanzano fiere, fra un’ala di folla
che applaude, qualcuno dice “bravi”,
qualcuno dice “siete belli” e noi,
orgogliosi di portare questa divisa, avanziamo,
verso la fossa dei leoni….quando ci lasciamo
il Colosseo alle spalle sembriamo gladiatori,
che affrontano l’arena, il battito cardiaco
aumenta, l’adrenalina a mille, chi siamo
noi? CROCE ROSSA, urliamo felici! Questo rumore…ma
cos’è, il tamburo o il cuore?? Non
si distinguono, battono forte…forte….
Attenti a…..sinist…il palco, le autorità,
eccoci, ci siamo!!!
Ci stupiamo anche noi, siamo diventati bravi,
noi che non siamo militari abbiamo imparato a
marciare, e tutto si consuma in questi 90 minuti,
sembra impossibile, alle spalle c’è
un mese di lavoro!
Riavvolgiamo il nastro, torniamo indietro….torniamo
al 3 maggio, il 2 giugno sembrava lontanissimo,
in quella data abbiamo pianificato i nostri incontri,
le nostre prove nel piazzale di Via Ramazzini
e a Guidonia. La prima volta eravamo impacciati,
le conversioni ci sembravano una cosa impossibile,
difficilissima.
Molti si conoscevano, noi del 33° ci sentivamo
un po’ fuori dal mondo, ma in breve ci siamo
compattati, è nato un vero “gruppo”.
Roma centro, Roma est, Roma nord, Roma sud, Guidonia,
Anguillara, siamo diventati solo “Roma”,
il gruppo che ha l’onore di portare la bandiera
pluridecorata, e noi una cosa sola sotto questa
gloriosa bandiera. Certo, come in tutti i gruppi
si bisticcia, si discute, guarda quello, va fuori
passo, e quello perché deve stare davanti
a me? Ma alla fine ci siamo ritrovati con dei
nuovi amici, Roberta ci porta la colazione la
mattina, quando l’appuntamento per le prove
a Guidonia è alle sei…l’alba,
e ci accompagna con le sue chiacchiere, e Michele
che le dice stai un poco zitta, le battute di
Ivo, nonno Coletta, Francesca e Marco, insieme
nella vita e nel volontariato, Diogo, Sasha, siamo
interenazionali!, Ci sono nonni, fieri di marciare
alla loro età, tanto di cappello!!! C’è
chi “spizza” i carabinieri, c’è
chi “socializza” con le altre forze
armate. Spicca il nostro portabandiera, e Massimiliano,
Giorgia e Stefania intorno a lui, e davanti, primo
fra tutti, un “monumento”, il nostro
grande Marco Cassini, fiero Ispettore di Roma,
pancia in dentro e petto in fuori, a testa alta
dimostra tutta la sua fierezza ed il suo orgoglio,
felice di essere a capo del nostro gruppo, felice
di portare quella divisa, felice di far parte
della Croce Rossa Italiana. E Paolo, come possiamo
non citare il nostro addestratore, che con pazienza
e tenacia ci ha inculcato quel senso militaresco,
ci ha dato la carica, ci ha “forgiato”
per questa parata!!!
Nelle orecchie abbiamo ancora il ritmo dell’inno
della Brigata Sassari, quelle note ci hanno accompagnato
durante le prove. “Sa fide nostra no la
pagat dinari, aiohh! Avanti, forza paris”,
“la nostra fedeltà non ha bisogno
di essere remunerata, andiamo, avanti forza insieme”,
queste parole sembrano essere state “coniate”
per noi volontari.
E poi sotto il sole cocente, in quella striscia
di asfalto in mezzo al fieno…terribile l’allergia,
e non solo, come una ciliegina sulla torta martedì
mattina il Monte Gennaro “si è messo
il cappello”, come dicono i vecchi contadini,
e hanno ragione…. un nuvolone nero e, come
da tradizione, è arrivato anche l’acquazzone
e noi lì sull’attenti, impavidi ma….bagnati
fino all’osso!!!
Ma anche gli impavidi hanno un limite…sciogliete
le righe, tutti sotto l’hangar, e lì
via ai canti e alle risate, la banda della finanza
ha osato sfidare la brigata Sassari, non sia mai!!!
Canti, cori, trenini, inni e balli, ma non era
una parata?? Qui c’è una festa stupenda,
una festa “interforze”, un inno alla
vita.
E come non citare la prova notturna, prima una
cena fra di noi, ognuno ha portato qualcosa, la
mia torta di mele è riuscita benissimo,
mi ha fatto addirittura guadagnare una proposta
di matrimonio!!
Per questa serata unica Roma ci ha regalato un’illuminazione
tutta nuova…… una luna piena grande,
luminosa, rotonda, bellissima. Forse la prima
grande emozione, ora iniziamo a fare sul serio,
ora iniziamo a vedere Via dei Fori Imperiali in
un altro modo, finora l’avevamo solo immaginato,
ora ci siamo.
Eccoci, siamo tornati al punto di partenza, avevamo
riavvolto il nastro, abbiamo ripercorso un mese
di prove, ora siamo al 2 giugno, la Festa della
Repubblica, il giorno tanto atteso e forse un
po’ temuto.
Non si può descrivere l’emozione,
sicuramente ce la siamo vissuta in modo diverso,
ognuno con i propri pensieri, con i propri ricordi,
con l’adrenalina alle stelle, ognuno con
il proprio ideale.
Ma alla fine quel passo scandito, perfetto, 86
persone allineate, inquadrate, sincronizzate,
dimostra che ci siamo riusciti, siamo il gruppo
che porta la bandiera della Croce Rossa, che rappresenta
tutti i Volontari l’Italia, che da Caracalla
al Campidoglio ha dimostrato al mondo intero che
la volontà, la determinazione, la fierezza
e la consapevolezza dei propri ideali possono
anche regalare un sogno.
Grazie a chi ci ha aiutato a viverlo, grazie ai
Volontari che ci hanno seguito passo dopo passo,
soccorrendo che aveva bisogno di aiuto, coccolandoci
con la cioccolata, i cornetti, l’acqua,
dissetandoci nelle ore più calde e riscaldandoci
dopo la pioggia, grazie a chi ci ha addestrato,
grazie a chi ci ha guidato in questa splendida
avventura.
Consentitemi una piccola parentesi personale,
un pensiero con tanto amore a due persone: al
mio papà, carabiniere, e alla mia amica
Monica, infermiera volontaria della Croce Rossa…ora
sono lassù…..ma questa sfilata l’hanno
fatta prima di me, e oggi hanno marciato al mio
fianco, insieme a tutti noi.
Viva l’Italia, Viva la Croce Rossa!
Nadia Marches (VdS 33° Corso)
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