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...ma a cosa devo stare attenta???
Non so proprio come iniziare...ho talmente tante cose
belle da potervi raccontare su questa incredibile
esperienza che non so proprio da dove iniziare...
sebbene sia un po’ banale a questo punto
credo sia doveroso iniziare dall'inizio.
L'esperienza della parata nasce in modo molto
casuale (non mi sarebbe neanche mai venuta in
mente), poi però Marco Cassini mi ha lanciato
la proposta… un po’ per sfida ( da
cui difficilmente mi sottraggo) un po’ per
curiosità ho accettato... fatto sta che
mi sono ritrovata in divisa nel piazzale di via
Ramazzini con molta gente che, ad eccezione di
pochi storici del mio gruppo, neanche conoscevo.
La cosa che forse mi sembrava più estrosa
era la presenza di Paolo... un uomo di bella presenza
dall'aspetto (apparentemente) tranquillo e rasserenante...no!!!!!!
non appena terminati tutti i miei pensieri positivi
sulla figura di Paolo...inizia a urlare...compagnia
attenti...tra me e me pensavo, ma a cosa devo
stare attenta???? bah... mi sa tanto che almeno
il primo giorno sarei dovuta arrivare puntuale...
almeno avrei capito i comandi.
Il primo problema ormai era stato superato…
e anch'io mi sono messa sugli attenti... dopo
solo 30 secondi 2° problema/enigma... "avanti
marc"... il problema non era tanto nella
partenza, ma nel mantenere il passo giusto a tempo
di op!!!!! non è mica facile!!!!! soprattutto
alle 18:30... vabbè fatto sta che ero quasi
intenzionata ad andare a casa e magari vedermela
in tv... poi ho dato uno sguardo intorno e mi
sono detta: “ehi ma perchè loro si
e io no???” In fondo mica sono tutti militari!!!!
tornata a casa mi sono scaricata il metronomo
e ho cominciato ad andare su e giù per
il corridoio; credo che se il mio cane avesse
potuto parlare ora ne avrebbe di commenti da fare
su quella scena :-).
Superata la fase iniziale, ho cominciato ad andar
benino; paolo si inc...va perchè ogni tanto
sbagliavo il passo però, come si dice a
Roma, “ao… stacce, se ero militare
mica stavo qui... :-)” Tralasciando gli
altri giorni a Ramazzini, la prima grande emozione
è stata la prova di Guidonia. La caserma
era piena di militari, tutti che guardavano con
facce altezzose, tanto che sembrava dicessero:
"ecco ora i Volontari della Croce Rossa fanno
anche i militari". Santo Paolo che con le
tue cazziate ci hai ricaricato l'animo!!!!
Guidonia è stata più una prova di
sopravvivenza che una prova di parata; abbiamo
marciato con il sole cocente, con Paolo che continuava
a urlarci "allineatevi e copritevi"(Paolo
Paolo, ma con questo caldo non puoi dirci copritevi!
Anche se non è lo stesso significato, copritevi
ti fa sudare solo a nominarlo...non potete minimamente
immaginare quanto sai stressante con il caldo
vedere gli scivoli dell'acquapiper!!!! Avete presente
quando avete sete e l'unica immagine che il vostro
cervello proietta è il famoso bicchierone
d'acqua fresca con le goccioline che scendono
sul bordo??? Ecco, quello è niente in confronto).
Non potendo farci mancare proprio nulla ovviamente
abbiamo marciato anche con l'acquazzone (almeno
però non invidiavo i bagnanti dell'acquapiper!!!!!)
siamo tornati a casa veramente zuppi!!!! A tal
proposito volevo ringraziare il tipo che ha ideato
le nostre divise....farle impermeabili, no????
Tralasciando le inutili lamentele...siamo arrivati
finalmente al 30 maggio… la grande prova,
notturna, ai fori imperiali!!! Ovviamente da bravi
Volontari prima di fare questa grande prova, ci
siamo incontrati e abbiamo organizzato la cenetta
a Ramazzini. Questo forse è stato il momento
più socializzante delle prove... eravamo
tutti tesi... sembrava stessimo partendo per una
missione all'estero. Qualcuno più che teso
era assonnato e, aggiungerei, anche giustamente,
visto che siamo partiti alle 23 dopo quella bella
mangiata!!!!!
Giunti alle Terme di Caracalla (ovviamente con
i vari cazziatoni di Paolo) siamo riusciti finalmente
a schierarci!!!! e poi....compagnia avanti marc!!!!!
Ragazzi, che dire, un emozione indescrivibile
marciare sull' asfalto di Roma...quella stessa
strada che faccio ogni giorno per andare all'università,
quella stessa strada che nella vita di tutti i
giorni ti dice poco e niente... il Colosseo, il
monumento più bello della nostra Roma;
illuminato che sembrava anche lui battere il passo
con noi!!! E poi lì...l'ultima curva, i
fori imperiali... ragazzi che bello!!!! I Fori
Imperiali sembravano che stessero lì ad
aspettare che arrivassimo anche noi... piazza
Venezia, carica di storia... il saluto al Milite
Ignoto... insomma ragazzi...Roma di notte ( e
con questo credo di aver descritto al meglio)
poi via tutti sul pullman pronti per tornare alla
base...e finalmente a casa!!!
Due giorni a cercare di non pensare, 2 giorni
a far finta di non essere tesa, 2 giorni a cercare
di essere tranquilla e poi, eccolo qui, il 2 giugno!!!!!
Quando alle cinque mi è suonata la sveglia
credevo di aver fatto tardi come al solito; arrivata
a Ramazzini ho cominciato a sentire quella strana
sensazione che ti pervade e ti contorce un po’
lo stomaco... quella sensazione che ti ricorda
quello che stai facendo... ehi stai marciando
per la commemorazione della Festa della Repubblica…
stai rappresentando tutti i Volontari della Croce
Rossa e, che tu li conosca o no, li rappresenti...
e poi la folla che acclama la Croce Rossa!!!!
Allora ti rendi conto che tutti i sacrifici che
fai vengono riconosciuti, le feste trascorse facendo
servizi sono serviti, e soprattutto ti rendi conto
che questo è anche un po’ opera tua...
ti riempie il cuore di gioia.... e poi di nuovo
l'ultima curva prima dei Fori Imperiali…
lì ti giochi tutte le emozioni che hai...
senti veramente una scarica di adrenalina... la
folla… i politici... la tv (chi sa se i
miei amici mi stanno vedendo??)... i tamburi (chissà
se andrò al passo o se sbaglio... e se
sbaglio, che faccio???)... le bandiere... all'improvviso
sei talmente concentrato che senti solo il battito
del tuo cuore (alla fine a forza di marciare va
a tempo anche lui) e poi gli applausi... qualcuno
forzato, altri sinceri... e quando finalmente
siamo giunti sotto quel palco e abbiamo gridato
"CROCE ROSSA!" ti senti volare... ti
senti che ormai hai fatto la tua bella figura...
che ormai tutta la compagnia ha fatto la sua solita
bella figura... e che, in fondo, non vedi l'ora
che arrivi i prossimo anno per rifare questa bella
follia!!!!
Ovviamente come in tutti i bei discorsi, talvolta
anche un po’ troppo lunghi, c'è la
parte dei ringraziamenti. Doveroso ringraziare
in prima persona Marco Cassini che mi ha stuzzicato
la mente con l'idea della parata; non meno importante
Paolo di Vincenzo che, non solo ha sopportato
i miei e i nostri sbagli, ma ci ha anche rimesso
la voce e, ciò nonostante, ha continuato
a comandarci con grande passione. Ultimo ma non
meno importante, Marco de Polis, il mio vicino
di schieramento, che mi ha aiutato a ritrovare
il passo in più di un’occasione,
che mi ha aiutato a reggere l'emozione fino all'ultima
curva ed oltre, e che mi ha fatto fare due risate.
Spero di non essere stata troppo logorroica, ma
non potevo non condividere quest'esperienza!!!!!
Alessandra Salmoni (VdS 32° Corso)
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