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La ricordiamo tutti la nostra prima lezione tenuta nella Sala
Solferino, curiosi di conoscere un ambiente che per tanto tempo
ci aveva affascinato e del quale finalmente potevamo tentare di
fare parte! Quanti sacrifici per ritagliare il tempo necessario per
seguire le numerose lezioni di teoria e quelle ancora più
impegnative di pratica. Mi chiedo quanti di noi avranno studiato la
notte per essere presenti alle lezioni di pomeriggio, quanti
avranno rinunciato ad uscire la domenica con la propria famiglia,
con gli amici, per non mancare un appuntamento di pratica,
quanti ancora avranno raddoppiato le energie sul lavoro per non
perdere neppure una lezione di teoria! Ci abbiamo creduto in
molti, fino alla fine, ma i nostri insegnanti, i nostri tutor e tutti i
nostri (oggi possiamo dirlo) colleghi VdS che si sono resi
disponibili per rendere più agevoli ed efficaci e perché no, anche
più comode e soddisfacenti le ore di lezione, hanno fatto il doppio
dei nostri sacrifici non solo nel tenere le lezioni, ma anche per
prepararle, scrivendo dispense, predisponendo lucidi, moduli e
test.
La capacità di gestire il proprio tempo, sapendo organizzare
lavoro, studio, famiglia, hobby, vacanze e quanto altro, fa parte
della vita di ognuno di noi, sia obbligo o piacere, e materializzare
il tempo da dedicare ai vari progetti del nostro gruppo di VdS, e’
il frutto di un credo fermo negli ideali della Croce Rossa, che noi
sentiamo come parte integrante della nostra esistenza. Ed ecco
che non ci stupisce la consegna di onorificenze a nostri colleghi
con 15 anni di servizio attivo o addirittura 25 anni di
abnegazione! Ognuno di noi, credo, quando il Dr. Fernando
Capuano ha consegnato la medaglia d’argento al nostro collega
Gianni Propersi per la grande disponibilità dimostrata, ha
pensato: potrei anche io, chissà, forse un giorno...
Un anno e’ già passato dal nostro primo incontro in questa stessa
sala, che, sabato 25 novembre 2006, ci ha visto finalmente
raccogliere il risultato di tanto sacrificio e studio, ma anche di
credo negli ideali della Croce Rossa e di disponibilità verso chi ha
bisogno: ed ecco, il diploma tanto atteso e’ arrivato.
Siamo saliti sul palco uno dopo l’altro, accompagnati da un nostro
collega con più anzianità di servizio, scelto a fatica da noi stessi
tra quello più stimato, più simpatico, più disponibile, più ... non
so, più caro... e avremmo voluto salire sul palco con tutti... non
e’ vero? E mentre sfilavamo ad uno ad uno, tra applausi e foto,
ho pensato: solo un anno fa non ci conoscevamo neppure, forse
qualcuno ci era anche antipatico e a qualcuno eravamo antipatici,
oggi non solo sappiamo il nome di ognuno di noi, ma, siamo
amici e ci sentiamo parte di una grande squadra sempre
disponibili gli uni con gli altri, non e’, forse, anche questo
un grande merito della Croce Rossa?
Vorrei a questo punto chiudere facendo mie e vostre le parole
del nostro Ispettore Marco Cassini, augurando a tutti noi di
riuscire sempre a conciliare i nostri impegni personali con gli
ideali, ben più grandi, della Croce Rossa, così da essere per il
prossimo anno e gli anni futuri sempre tutti presenti con lo stesso
credo sentito nel cuore e salire sul palco accompagnando i nuovi
VdS.
relazione a cura della VdS Claudia
Mingoli
foto del Servizio Relazioni Esterne e Documentazione

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