| “Corri
…è la befana!”
“…la befana vien
di notte,
con le scarpe tutte rotte …”
Ebbene no, questa volta la befana è arrivata
di giorno…e con le scarpe da corsa!!! Sotto il
sole di una splendida giornata invernale riscaldata
soltanto dal calore e dalla simpatia dei partecipanti,
il 6 gennaio scorso si è svolta la XXX° edizione
della “corsa del giocattolo” nella incomparabile
cornice della terrazza del Pincio. A vestire i panni
della storica vecchina con la scopa si sono ritrovate
migliaia di persone di ogni età e sesso, mamme,
papà, nonni, bambini e ragazzi, intere famiglie
(con tanto di cagnolino al seguito munito di pettorale…)
i quali, come qualsiasi sana abitudine domenicale, si
sono improvvisati atleti provetti prendendo parte alla
simbolica stracittadina di 5 Km; un giocoso e salutare
pretesto per unire divertimento e solidarietà.
…Solidarietà…come potevano mancare,
allora, i VdS?
Insieme ad altri volontari della Protezione Civile,
una piccola rappresentanza di VdS del gruppo di Roma
ha partecipato all’iniziativa, fornendo sia un’ambulanza
ALS come supporto sanitario alla mini-competizione sportiva
(con un equipaggio d’eccezione composto dal nostro
Ispettore Marco C. come autista, dalla dottoressa Valeria
S., Antonella Q., Annamaria M. e Franco F.), sia un
ducato per caricare i giocattoli da destinare ad ospedali
e/o case famiglia ( Carlo M., Raffaella M., Beatrice
L. e Federica M.).
Ben presto ci ritroviamo intorno al banchetto delle
iscrizioni, dove avviene la raccolta dei giocattoli:
ogni partecipante deve, infatti, portare un gioco in
cambio del pettorale di gara. Alle 11:00 in punto, quando
lo starter da il via, siamo sommersi da giocattoli di
ogni specie, fattezza e dimensione…voglio tornà
bambina!!! E mentre la maratonina procede senza problemi,
in un clima festoso e coinvolgente, reso ancor più
suggestivo dalle note della banda dell’Esercito,
ci apprestiamo a caricare i mezzi tra cui il nostro
ducato, mai stato tanto capiente.
La consegna dell’ingente “bottino”
è prevista, però, solo il giorno seguente.
Questa volta insieme a me e a Raffaella ci sono Stefano
F., Cinzia C. e Maddalena S.. La meta a noi assegnata
è una casa famiglia gestita da suore Antoniane
in zona Appia; ma i giochi sono davvero molti, così,
in accordo con il nostro Ispettore, decidiamo di destinarne
alcuni alle case famiglia dove diversi volontari del
nostro gruppo svolgono servizio quotidianamente.
Sebbene anche questa volta tutto sia andato per il meglio,
e il servizio sia stato portato a termine regolarmente,
si avverte tra di noi un tacito sentimento di insoddisfazione.
Penso di leggere nel cuore dei miei colleghi se affermo
che, ciascuno di noi, avrebbe voluto consegnare di persona
questi doni a quei bambini, e magari accompagnarli ad
un sorriso, una carezza, un po’ di tenerezza nel
tentativo di regalare non solo un gioco ma un attimo
di sollievo dalle ingiuste sofferenze a cui queste piccole
vite sono spesso sottoposte. E forse in queste occasioni
emerge anche il lato egoistico di ogni volontario nel
voler godere del sorriso di chi si aiuta.
Ma queste sensazioni si dissolvono immediatamente quando,
al termine del servizio, il destino vuole che sia lì,
in comitato, Gianni P., uno dei nostri “VdS nel
mondo”. Lo troviamo che prepara le ultime cose
per la sua prossima missione in Bosnia: volontario in
una casa che accoglie giovani donne vittime di violenze
e i loro bimbi frutto delle stesse. Il pensiero è
immediato da parte di tutti, presenti e non…
Molti dei giocattoli della corsa della befana sono ora
in viaggio con Gianni e andranno a colorare le festività
ortodosse di quei bimbi e delle loro giovani madri.
Ancora una volta la voglia di dare supera qualsiasi
aspettativa: e il lavoro di ognuno è come il
piccolo tassello di un grande puzzle il cui disegno
ha significato solo se al completo.
relazione a cura della VdS Federica Mastronardo
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