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- 16 gennaio 2006 - 
06/01/2006 - XXX edizione della "Corsa del Giocattolo"

“Corri …è la befana!”

“…la befana vien di notte,
con le scarpe tutte rotte …”

Ebbene no, questa volta la befana è arrivata di giorno…e con le scarpe da corsa!!! Sotto il sole di una splendida giornata invernale riscaldata soltanto dal calore e dalla simpatia dei partecipanti, il 6 gennaio scorso si è svolta la XXX° edizione della “corsa del giocattolo” nella incomparabile cornice della terrazza del Pincio. A vestire i panni della storica vecchina con la scopa si sono ritrovate migliaia di persone di ogni età e sesso, mamme, papà, nonni, bambini e ragazzi, intere famiglie (con tanto di cagnolino al seguito munito di pettorale…) i quali, come qualsiasi sana abitudine domenicale, si sono improvvisati atleti provetti prendendo parte alla simbolica stracittadina di 5 Km; un giocoso e salutare pretesto per unire divertimento e solidarietà. …Solidarietà…come potevano mancare, allora, i VdS?
Insieme ad altri volontari della Protezione Civile, una piccola rappresentanza di VdS del gruppo di Roma ha partecipato all’iniziativa, fornendo sia un’ambulanza ALS come supporto sanitario alla mini-competizione sportiva (con un equipaggio d’eccezione composto dal nostro Ispettore Marco C. come autista, dalla dottoressa Valeria S., Antonella Q., Annamaria M. e Franco F.), sia un ducato per caricare i giocattoli da destinare ad ospedali e/o case famiglia ( Carlo M., Raffaella M., Beatrice L. e Federica M.).
Ben presto ci ritroviamo intorno al banchetto delle iscrizioni, dove avviene la raccolta dei giocattoli: ogni partecipante deve, infatti, portare un gioco in cambio del pettorale di gara. Alle 11:00 in punto, quando lo starter da il via, siamo sommersi da giocattoli di ogni specie, fattezza e dimensione…voglio tornà bambina!!! E mentre la maratonina procede senza problemi, in un clima festoso e coinvolgente, reso ancor più suggestivo dalle note della banda dell’Esercito, ci apprestiamo a caricare i mezzi tra cui il nostro ducato, mai stato tanto capiente.
La consegna dell’ingente “bottino” è prevista, però, solo il giorno seguente. Questa volta insieme a me e a Raffaella ci sono Stefano F., Cinzia C. e Maddalena S.. La meta a noi assegnata è una casa famiglia gestita da suore Antoniane in zona Appia; ma i giochi sono davvero molti, così, in accordo con il nostro Ispettore, decidiamo di destinarne alcuni alle case famiglia dove diversi volontari del nostro gruppo svolgono servizio quotidianamente.
Sebbene anche questa volta tutto sia andato per il meglio, e il servizio sia stato portato a termine regolarmente, si avverte tra di noi un tacito sentimento di insoddisfazione. Penso di leggere nel cuore dei miei colleghi se affermo che, ciascuno di noi, avrebbe voluto consegnare di persona questi doni a quei bambini, e magari accompagnarli ad un sorriso, una carezza, un po’ di tenerezza nel tentativo di regalare non solo un gioco ma un attimo di sollievo dalle ingiuste sofferenze a cui queste piccole vite sono spesso sottoposte. E forse in queste occasioni emerge anche il lato egoistico di ogni volontario nel voler godere del sorriso di chi si aiuta.
Ma queste sensazioni si dissolvono immediatamente quando, al termine del servizio, il destino vuole che sia lì, in comitato, Gianni P., uno dei nostri “VdS nel mondo”. Lo troviamo che prepara le ultime cose per la sua prossima missione in Bosnia: volontario in una casa che accoglie giovani donne vittime di violenze e i loro bimbi frutto delle stesse. Il pensiero è immediato da parte di tutti, presenti e non…
Molti dei giocattoli della corsa della befana sono ora in viaggio con Gianni e andranno a colorare le festività ortodosse di quei bimbi e delle loro giovani madri.
Ancora una volta la voglia di dare supera qualsiasi aspettativa: e il lavoro di ognuno è come il piccolo tassello di un grande puzzle il cui disegno ha significato solo se al completo.

 

  relazione a cura della VdS Federica Mastronardo

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